domenica 8 gennaio 2017

Angelo Marani: ‘un grido di colore’ e stampe che si spegne con la morte del suo creatore.

“Credo nella bellezza, credo nell’arte, credo nel Made in Italy”, era il motto di Angelo Marani, classe 1953.
Lo stilista- imprenditore di Correggio, affascinato dalla moda e dall’arte fin da bambino, entra a far parte del mondo della moda ancora giovanissimo quando, nel 1969, fonda la Marex (acronimo di Marani Export), un’azienda che gli permette di raggruppare, in un unico progetto, stamperia e tessitura, tanto da essere definito, fin da subito, ‘il re delle stampe’.
Un pioniere delle stampe, quindi, capace di sperimentare e innovare l’uso dei macchinari sui materiali. Così propone le famose maglie stampate con la stessa tecnica con cui vengono stampati i classici foulard di seta, o le maglie ultraleggere ottenute con i telai Bentley, normalmente utilizzati per la realizzazione delle calze da donna; i jeans elasticizzati e stampati, o ancora, l’utilizzo di più materiali e tessuti su uno stesso capo d’abbigliamento.

Marani era solito lavorare i suoi tessuti con lo stesso rispetto e creatività che ha un pittore nel dipingere la sua tela. Quella stessa tela che si arricchiva di motivi floreali, stampe animaler, strass, pizzi, ricami, orli e greche, illustrazioni in oro e argento che traevano ispirazione dal mondo dell’arte, dell’art decò degli anni venti, dal secessionismo viennese, da Klimt e dagli arredamenti. Un’esplosione di ricchezza in grado di contrapporsi, con armonia, alla povertà della monocromia.
Quindi arte e moda, per lo stilista emiliano, erano come universi affini che raccontava attraverso l’uso del colore e la ricchezza delle stampe.
Simbolo del vero Made in Italy, conosciuto in tutto il mondo, amava ripetere che ‘la moda è il senso del bello’.
Collezioni piene di memoria degli anni ’70-’80 e di femminilità delicata e sensuale, ieri, 4 gennaio, ci ha lasciati ‘l’ingegnere della maglieria’, un grande appassionato di fashion, un imprenditore famoso in tutto il mondo e simbolo della moda italiana all’estero: davvero una grande perdita per il fashion system.




Infine, avere avuto la possibilità di seguire le sue lezioni e di poter assistere alle sue sfilate milanesi, fa di me, giovane appassionata di moda, una persona davvero fortunata. 




1 commento:

  1. ciao, sono una nuova followwer, complimenti per il blog e per i post, se ti va ti aspetto sul mio blog come lettrice fissa, qui la mia ultima recensione

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