lunedì 17 ottobre 2016

Dior: un nuovo ‘risveglio della moda’ con Maria Grazia Chiuri

Se il 12 febbraio 1947 Christian Dior segnava il risveglio della moda proponendo il cosiddetto ‘New Look’ come momento di rinascita dal dolore causato dalle guerre mondiali, oggi il cambiamento prende il nome di Maria Grazia Chiuri che lascia Valentino, e il fidato compagno di viaggio Pierpaolo Piccioli, per entrare a far parte della storia della Maison francese.
Con il New Look, affermazione entusiasta data da Carmen Snow (editore di Harper’s Bazaar del tempo) alla collezione Corolle, Dior apriva le porte ad un’eleganza tutta rinnovata basata su una tradizione sartoriale antichissima, nella quale era il vestito a disegnare le forme femminili, e non viceversa. Spalle arrotondate, vita stretta, gonna ampia, ondulata e frusciante, tacchi a spillo, cappello e guanti abbinati a semplici ed eleganti gioielli. Uno stile lussuoso, sensuale, scomodo e antiquato, ma sorprendente ed elegantissimo: ed ecco il ritorno della donna-clessidra, dal seno generoso e dal vitino di vespa. Uno stile inconfondibile che l’atelier parigino ha saputo mantenere sempre vivo nel corso del tempo con Yves Saint-Laurent, che ne prese le redini subito dopo la morte di Dior; con l’orgoglio tutto italiano Gianfranco Ferrè dal 1989, che aveva fatto rivivere a pieno il concetto di alta moda; con John Galliano dal 1997 e il suo successore Raf Simons, fino all’ultima arrivata Maria Grazia Chiuri che prenderà il posto di Lucie Meier e Serge Ruffieux, il duo creativo momentaneamente al timone della maison.
Così la Chiuri lascia Valentino, dove era approdata nel 1999 per occuparsi dei gioielli, e Pierpaolo Piccioli, suo compagno d’avventura per ben 26 anni (sin dai tempi degli esordi da Fendi dove hanno imparato il valore dell’artigianato), per intraprendere un nuovo percorso professionale che la vede come la prima donna Direttore Artistico della casa di moda Dior.
Si occuperà delle collezioni woman haute couture, ready-to-wear e degli accessori, avendo la possibilità di mostrare grandi capacità nell’unire eleganza senza tempo ad elementi contemporanei, mantenendo sempre viva l’estetica lady-like del marchio. “ Sento la grande responsabilità di essere la prima donna alla guida di una realtà così profondamente radicata nella femminilità”, ha detto la Chiuri, il secondo talento italiano chiamato da Dior. Così dovrà ridare un’anima alla maison francese attraverso un vero e proprio ritorno alle origini tramite alcuni elementi caratteristici come il bianco, il nero, le crinoline e i tailleurs scolpiti: la silhouette di tutte le star degli anni cinquanta.
Inoltre, Maria Grazia Chiuri nel lasciare Valentino ha detto: “ringrazio il Signor Valentino Garavani per il sostegno avuto in questi anni e per quanto ho imparato da loro. Ho condiviso con Pierpaolo gran parte della mia vita lavorativa ed è stata un’esperienza di molti successi creativi insieme. Sono pronta a rimettermi in gioco”.
Intanto Valentino Garavani ha nominato Pierpaolo Piccioli come unico Direttore Creativo della Maison italiana, mentre noi non possiamo che fare ad entrambi le nostre congratulazioni ed un grande in bocca al lupo!   


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