mercoledì 6 aprile 2016

Le intramontabili Mary Jane


Hanno più di cento anni ma sono sempre giovani e alla moda. Punta arrotondata, tacco basso, cinturino alla caviglia e pelle in vernice nera, quasi tutte le bambine ne hanno indossato almeno un paio in tenera età e, ancora oggi, possono continuare a farlo con quel tocco glamour in più che le caratterizza rendendole uniche. Ecco che le Mary Jane sono pronte a tornare anche per questa primavera-estate 2016. La scelta del nome deriva dalla sorella di Bluster Brown, personaggio protagonista del fumetto creato da Richard Felton Outcault nel 1902 che, in quegli anni stava riscuotendo un grandissimo successo. Così il suo autore, due anni più tardi, decise di vendere la licenza del suo fumetto per pubblicizzare i prodotti con l'immagine dei suoi personaggi all'azienda Brown Shoe Company (e non solo), un calzaturificio del Missouri che, con grande inventiva e strategia commerciale, fece in modo che i propri prodotti venissero sponsorizzati direttamente da attori che vestivano i panni dei personaggi del fumetto. Da qui il via al successo delle Mary Jane. La moda degli anni venti, infatti, permetteva di approcciarsi ad una femminilità adolescenziale che si faceva sempre più donna e che si abbinava ad abiti corti al ginocchio tagliati a sbieco: da questo momento in poi, le Mary Jane entrano a far parte del mondo della moda e, ancora oggi, influenzano le collezioni di importanti stilisti. Quindi le ritroviamo negli anni trenta attraverso il famoso tip-tap di Shirley Temple; nel 1951 nella pellicola Disney "Alice nel paese delle meraviglie" indossate proprio dalla protagonista, mentre in Italia, chiamate 'bebè', faranno la loro comparsa nel film Bellissima di Luchino Visconti con Anna Magnani. 


YSL vi aggiunge il plateau; Gucci ne snellisce il tacco fino a farlo diventare a spillo; Miuccia Prada, dal 2000, le fa sfilare sia per Prada che per Miu Miu; Marc Jacobs ne crea una versione dorata per i piedi di Ellen Fanning al Festival di Venezia 2010; Manolo Blahnik crea il modello Campari che trova il suo successo nel 2002 con il personaggio di Carrie Bradshow in Sex and The City. E poi Laubotin e le sue Relika con platform tinto di rosso, Wallis con cinturino singolo su zeppa, Lillian con tre cinturini, Mad Mary Jane con borchie (indossate da Madonna al Live Earth nel 2007). Dior e il cinturino sottile; Vaccarello e la fibbia impreziosita da decori gioiello che si estendono fino al tacco; varietà di colori per il classico modello con tacco alto proposto da Valentino. La primavera-estate 2016 invece si presenta con le estrose Mary Jane di Chiara Ferragni, Tabitha Simmons, Topshop, L'autre Chose, Miu Miu, Love Cortney by Nasty Gal, Marni e Monsoon. 
Giovani e meno giovani impazziscono per le Mary Jane e ogni donna, sicuramente, ha avuto l'onore di indossarle almeno una volta nella vita. 


  

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