lunedì 11 novembre 2013

Micol Fontana, le Sorelle e l'Atelier

Micol Fontana nasce a Traversetolo l'8 novembre 1913 e da subito, con le sorelle Zoe e Giovanna, comincia ad apprendere l'arte del cucito dalla madre nella sartoria di famiglia. Con grande intraprendenza, nel 1938, le tre sorelle decidono di trasferirsi a Roma e, nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, fondano la loro maison a Piazza di Spagna che, in pochissimo tempo, si trasforma in un importantissimo atelier di Alta Moda. L'atelier, all'idea e al concetto di moda, unisce anche quello di arte attraverso la manualità, i tessuti e le stampe: abiti eleganti, austeri e seducenti che ai classici tessuti di lana, intrecciano semplici stoffe, spesso impreziosite da pizzi, ricami e merletti che li rendono davvero unici. La prima vera ed importante cliente (quella che darà il via al loro successo) sarà Gioia Marconi, figlia di Guglielmo. Nel 1950 Linda Christian, in occasione delle nozze con il divo di Hollywood Tyron Power, chiede alle sorelle Fontana di confezionare il suo abito da sposa, facendo in modo che l'atelier, finita la guerra, raggiunga un così elevato numero di estimatori tale da far sì che le loro creazioni, il talento e lo stile vengano richiesti anche dalle più importanti dive di Hollywood quali Liz Taylor (il famoso tubino bianco e nero da lei tanto amato), Audrey Hepburn (l'abito da sposa mai usato), Grace Kelly, Soraya, e, in particolare, Ava Gardner (i costumi di scena indossati in 'L'ultima spiaggia', 'La contessa scalza', Il sole sorgerà ancora'). Le principesse Torlonia,  Marella Agnelli e ogni donna che si rispetti, si affida al lavoro artigianale delle sorelle Fontana. La conferma  del loro meritato successo coincide con la sfilata che si è svolta nella sala bianca di Palazzo Pitti a Firenze nel 1951 e che ha permesso alle tre donne di diffondere il made in italy nel mondo. Nel 1960 Federico Fellini (impressionato dalle loro abilità sartoriali e artistiche) le convoca come costumiste per il suo capolavoro 'La dolce vita'. Nel 1994, dopo la morte delle sorelle Zoe e Giovanna, Micol ha istituito una fondazione che prende il suo nome e che raccoglie tutte le esperienze di lavoro dell'atelier e le creazioni fatte nel corso del tempo e che ancora oggi possiamo trovare esposte in mostre temporanee o in importanti musei del mondo come il Metropolitan e il Guggenheim di New York o al Louvre di Parigi. Nel 2011 la Rai ha proposto al pubblico italiano una fiction di due puntate sulla storia delle sorelle, dell'atelier e del loro preziosissimo lavoro per il patrimonio artistico-culturale italiano.